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mercoledì 6 aprile 2016

Specie alloctone. Un grande problema per la biodiversitÓ.

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Le specie alloctone (denominate anche specie aliene) sono specie animali e vegetali introdotte in un territorio mediante l'intervento diretto dell'uomo, in un periodo storico recente (successivo al 1500). Si contrappongono alle specie autoctone, che sono originarie del territorio in cui vivono oppure ci sono arrivate per mezzo di processi naturali da zone contigue. Tra le specie alloctone, le più pericolose sono quelle cosiddette invasive, la cui diffusione minaccia la biodiversità e può causare gravi danni anche alle attività dell'uomo. 
 
 
In Europa si stima la presenza di 10.000 specie alloctone, più di 1.500 di esse sono presenti in Italia (Vilà et al. 2010). Le cause che determinano la loro introduzione sono molteplici: in certi casi si tratta di eventi accidentali (ad esempio il trasporto di specie attraverso le merci che si spostano da una parte all'altra del globo), in altri di eventi più o meno intenzionali (si pensi all'introduzione di specie legate alla pesca e alla caccia o alle conseguenze legate all'allevamento commerciale e hobbistico di animali e piante).
L'introduzione di specie aliene nei nostri ecosistemi può sfociare nella loro competizione con le specie autoctone (es. testuggine palustre americana Trachemys scripta versus testuggine palustre europea Emys orbicularis), nel cambiamento strutturale degli habitat (es. i danni provocati agli argini di fiumi e canali da parte della nutria Myocastor coypus ), nel danneggiamento di attività economiche (es. otturazione delle tubazioni di impianti industriali da parte della cozza zebra Dreissena polymorpha) o in una minaccia per la salute umana (es. l'aumento di allergie associate all'enorme produzione di polline da parte dell'ambrosia Ambrosia artemisiifolia, pianta originaria del nord America).
La lotta alle specie alloctone comporta ingenti costi per la società. In Europa si stima una spesa che oscilla tra i 9,7 e i 12,7 miliardi di €. Per la sola nutria, in Italia, si spendono 4 milioni di € all'anno nel tentativo di mitigarne i danni prodotti dalla sua presenza.
 
Anche la Sardegna è coinvolta in questo fenomeno, ospitando circa 300 specie aliene (MATT 2009). Trattandosi di un'isola, la sua biodiversità è maggiormente fragile ad impatti di questo tipo, se confrontata ai territori continentali. Si pensi che allo stato attuale già il 17% delle specie vegetali presenti in Sardegna è definibile come alloctono. Quasi 1 specie su 5. 
Può essere utile ricordare gli effetti negativi prodotti dal giacinto d'acqua Eichhornia crassipes, pianta originaria del sud America. La sua proliferazione a Riola Sardo (OR) ha letteralmente intasato la superficie di alcuni corsi d'acqua, costringendo l'uso delle ruspe per eliminarlo. Con risultati, però, solo temporanei, dato che ogni anno il fenomeno si ripresenta. 
Un altro problema, ancora lontano dalla soluzione in Sardegna, è quello legato alla diffusione di una specie di insetto proveniente dall'Asia, il punteruolo rosso Rhynchophorus ferrugineus. Le larve di questo piccolo animale attaccano in massa le palme diffuse nelle nostre città e paesi, portando queste piante alla morte se non si interviene nelle prime fasi dell'infestazione. Si stimano danni per qualche milione di euro. Gli esempi di specie alloctone problematiche in Sardegna potrebbero essere molti altri ancora.
 
(Punteruolo rosso)

In conclusione, risulta chiaro che le specie alloctone rappresentano una minaccia concreta sia per gli ecosistemi che per le attività svolte dall'uomo. Con la globalizzazione il fenomeno ha subito una crescita esponenziale e, viste le potenziali conseguenze, il suggerimento è quello di prevenire il più possibile l'introduzione di specie aliene nei nostri territori. Intervenire successivamente può essere molto costoso sia per la biodiversità che indirettamente per le nostre tasche.
 
 
 
Riferimenti bibliografici:

Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. 2009. L'impatto delle specie aliene sugli ecosistemi proposte di gestione.
Vilà M, Basnou C, Pyšek P, Josefsson M, Genovesi P, Gollasch S, Nentwig W, Olenin S, Roques A, Roy D, Hulme PE. 2010. How well do we understand the impacts of alien species on ecosystem services? A pan-European, cross-taxa assessment. Front. Ecol. Environ. 8: 135–144.

http://alieneinvasivesardegna.blogspot.it
 
Nicola Putzu (Biologo, Responsabile scientifico CEASS)

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