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giovedì 8 dicembre 2016

Gli sprechi alimentari natalizi

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Tra Natale e Capodanno, in Italia, finiscono nella spazzatura più di 400 mila tonnellate di cibo (circa 6 kg e mezzo a persona!). Tradotto in soldoni, sono circa 50€ buttati a famiglia.
 
 Al primo posto tra gli alimenti che finiscono nel sacco dell'umido figurano latticini, uova e carne (43%), seguiti da pane (22%), frutta e verdura (19%), pasta (4%) e dolci (3%)". Lo certifica uno studio di qualche anno fa svolto dalla Confederazione italiana agricoltori (CIA).
Lo spreco alimentare, oltre ad incidere sul nostro portafoglio, incide anche sulle risorse naturali utilizzate per produrre quel cibo e trasportarlo fino alle nostre tavole. Migliaia di litri d'acqua per un solo kg di carne, migliaia di kW di energia per la produzione, tonnellate di materiale per imballaggi, migliaia di litri  di carburante per il trasporto, giusto per fare alcuni esempi.
Ma dato che a Natale siamo tutti più buoni, proviamo anche ad essere più organizzati ed intelligenti quando andiamo a fare la spesa e quando cuciniamo e conserviamo gli avanzi.
 
 
Qualche semplice suggerimento che ci aiuterà a limitare gli sprechi:
- comprare solo ciò che serve realmente, senza farsi attirare eccessivamente da pacchi famiglia e mega promozioni che poi si trasformeranno in mega-avanzi;
- liberare più spazio possibile in frigorifero e freezer nei giorni precedenti ci permetterà di avere lo spazio utile a stipare i residui di cenoni e pranzoni;
- nei giorni successivi a cenoni e pranzoni guardare il frigorifero e il freezer con molta attenzione, potrete scoprire di avere cibo pronto a sufficienza per le successive 48h;
- dare libero sfogo alla vostra creatività con gli avanzi, che vi permetterà di ottenere piatti originali degni di uno Masterchef da ciò che fino a qualche ora prima sembrava destinato a diventare compost per i vostri gerani;
- la data di scadenza non è un orologio svizzero, se un alimento in scadenza il 30 dicembre era commestibile alle ore 20 di quel giorno, lo sarà sicuramente anche alle 20 del giorno successivo e oltre;
- se si ha comunque troppo cibo rispetto a quanti si è in casa, prendere il telefono e organizzare una rimpatriata dell'ultimo minuto, soddisferà voi e anche gli altri commensali che di colpo si troveranno dispensati dal cucinare;
- se proprio non avete fantasia, fate un salto sul sito Cucinaeco, troverete un sacco di suggerimenti e libri da leggere che vi aiuteranno a diventare sempre più sostenibili nel vostro modo di cucinare.
 
 
 
Fonti: 
Fonte immagine: http://vitadadonna.com
 
 
Nicola Putzu Cadoni (Resp. scientifico CEAS Sinis-Montiferru)

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