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-CO2 +VITA

Il logo

- CO2 +vita connota tutti i materiali utilizzati durante il lungo e complesso progetto con un logo ideato e disegnato dall’ecodesigner Edoardo Malagigi, docente di design presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze.
 

L'evento di apertura

-CO2 +vita ha debuttato al grande pubblico con un evento ospitato da Palazzo Boyle, a Milis. L’ampia partecipazione e la presenza di rappresentanti delle istituzioni locali, provinciali e regionali è stato il segno dell’interesse che il progetto ha destato.
 
Un collegamento via Skype ha evitato che Edoardo Malagigi, Michela Mayer e Guido Viale si spostassero rispettivamente da Firenze, Roma e Milano. Un microfono ha girato fra gli intervenuti perché potessero interloquire con i tre ospiti. Un esempio di come le nuove tecnologie possano essere utilizzate in modo positivo anche in ambito di emissioni di gas serra.
 
Il buffet che ha chiuso l’incontro, oltre a fornire ristoro per tutti, ha costituito un ulteriore esempio di sostenibilità ambientale: nessuna stoviglia usa e getta, tutti i rinfreschi a chilometro zero.
 

Partecipazione a Terrafutura

I totem divulgativi sono stati ospitati nello spazio “Art Energy” della mostra-convegno Terrafutura di Firenze.
 
Il Gruppo di lavoro è intervenuto in un workshop interattivo: “Ecodesign e uso/riuso dei materiali” per riferire del percorso che si stava compiendo con il progetto - CO2 +vita.

Partecipazione alla PRISM Conference

-CO2 +vita è stato al centro della partecipazione del CEASS Sinis Montiferru e del Servizio di Progettazione Europea di Milis e Narbolia ad un importante meeting internazionale organizzato dalla PRISM Research Conference dell’Università del Gloucestershire a Cheltenham (UK), il 19 e 20 maggio 2011. L’incontro aveva come tema The Interdisciplinary Researcher: Paradigms, Practices and Possibilities for Sustainability.  Il gruppo di lavoro formato da Rita Contini, Giuseppina Firinu, Beatrice Lupi, Sara Masala, Anna Lacci e Claudia Zito ha partecipato con il poster : A research on the right approaches to sustainability practices in a small villages. Ai lavori di Cheltenham sono intervenute Anna Lacci e Claudia Zito.
 
Il poster e gli interventi hanno fatto conoscere il percorso di ricerca compiuto da -CO2 +vita e dagli altri progetti territoriali che si sono integrati con esso.
 
La ricerca è stata particolarmente apprezzata e menzionata nell’intervento conclusivo come esempio di metodologia dell’educazione alla sostenibilità applicato alla cittadinanza. 
 

Materiali scaricabili

Il percorso didattico

Alle scuole è stata proposta un’esperienza di ricerca-azione che parte da una indagine sui sistemi di trasporto utilizzati da alunni e docenti nel tragitto casa-scuola.
 
L’itinerario didattico è consistito nella partecipazione al progetto internazionale “CO2nnect” (progetto di Support del Programma di Apprendimento Permanente Comenius dell’Unione Europea). L’adesione ad un progetto internazionale ha permesso contestualmente di discutere degli stili di vita delle famiglie e di facilitare il passaggio dalla dimensione locale a quella globale, favorendo il confronto con altre culture.
 
Nell’esperienza sono state coinvolte anche le famiglie che hanno in parte collaborato attivamente per dare la possibilità a bambini e ragazzi di percorrere il tragitto fra casa e scuola a piedi o in bici.
 

Il percorso mediterraneo

Il Comune di Narbolia, nell’ambito delle politiche di restituzione della CO2, ha iniziato il rimboschimento di una piccola area con essenze mediterranee. Le piantine sono state offerte dal Corpo Forestale V.A della Sardegna. Le giovani piante formeranno una siepe mista di 100 arbusti per delineare il percorso, e una serie di 50 alberi disposti a gruppi per articolarlo.
 
l Percorso Didattico intende essere un laboratorio all’aperto per le classi che desiderano approfondire le conoscenze sulla vegetazione sarda originaria.
 
A questo scopo sono stati predisposti dei sussidi didattici che verranno utilizzati dalle classi che frequenteranno il Percorso. Questo tipo di strumento didattico permette ai ragazzi di lavorare in gruppo e, nell’attenta osservazione delle foglie, di sviluppare quella consecutio logica tanto importante per la formazione scientifica.

Il Monumento all'Aria

Il Monumento all’Aria è stato pensato come il segno dell’impegno, da parte dei cittadini e dei loro amministratori, verso un futuro più attento alla sostenibilità ambientale.
 
Disegnato da Edoardo Mlagigi, è stato realizzato in trachite e basalto, pietre locali con cui sono costruite molte case di Narbolia e Milis. Le pietre sono state offerte dalle ditte Perdas di Paulilatino e Cava Mura di Fordongianus, entrambe sponsor del progetto.
Le quattro facce della parte cubica sono state scolpite da quattro giovani artisti locali: Salvatore Tola, Lukas Loewe, Adriano Firinu e Lorella Tola. Il Monumento è stato posato e inaugurato dal Sindaco Pietro F. Fais a Narbolia in via Segni durante la Grande Festa.

I totem divulgativi

Quattro totem hanno connotato altrettanti spazi della Grande Festa in piazza. Ideati da Edoardo Malagigi, sono stati pensati in cartone, materiale leggero, riciclato e riciclabile. La base piramidale conteneva informazioni scritte e illustrate. La parte alta, cubica, ospitava immagini scattate a Narbolia e Milis.
I totem sono stati realizzati nel reparto tecnico della ditta Ondulor di Santa Giusta, sponsor del progetto. Ogni totem trattava uno degli aspetti legati alla diminuzione della CO2 in atmosfera.
 
CO2 + vita salubre: informazioni sugli effetti dei gas di scarico delle auto sulla salute umana.
CO2 +O2: sensibilizzava sull’importanza della copertura arborea per l’assorbimento della CO2.
CO2 +risparmio: quanta benzina e quante calorie? Un confronto sui costi che hanno le stesse distanze a seconda dei mezzi utilizzati per percorrerle. Evidenziate anche le calorie che ognuno consuma nell’utilizzare i diversi mezzi.
CO2 + vita comune: una strada ingombra di auto espropria i cittadini dall’uso di un bene comune: non possono giocare i bambini, non possono passeggiare le persone, non ci si può incontrare liberamente, non si può ballare, …

Le domeniche senza traffico

Gli spazi urbani sono beni comuni di cui tutti devono poter disporre come luoghi di scambio culturale attivo. Le automobili ingombrano le strade e sottraggono strade e piazze ai cittadini. A Milis e Narbolia, per sei domeniche è stato bandito il traffico. Giochi, balli e sport sono stati i mediatori di scambi culturali fra le generazioni e tra le diverse concezioni dell’utilizzo dell’energia, delle risorse economiche, dei mezzi di trasporto.
 

La ciclopedalata

 La domenica è cominciata a Narbolia con l’inaugurazione delle biciclette acquistate dal Comune per il prestito gratuito ai cittadini e continuata con una ciclopedalata fino al mare. A Is Arenas, area SIC ricadente nel comune di Narbolia, 92 ciclisti di tutte le età hanno riempito decine di sacchi di rifiuti, differenziandoli per tipologie perché fosse poi possibile riciclarli. Il meritato pranzo al sacco offerto dai comuni era composto esclusivamente da prodotti a chilometro zero

 Il monitoraggio del risparmio energetico nelle famiglie

-CO2 +vita è stato pensato non solo per sensibilizzare e indurre nei cittadini di Narbolia e Milis comportamenti più ecosostenibili ed economici, ma anche per diventare un punto di riferimento per altre esperienze analoghe.
 
Per provare l’efficacia dell’idea e della sua attuazione, è stato effettuato un monitoraggio per raccogliere dati con cui costruire il modello da riproporre.
 
L’informazione e il monitoraggio sono stati affidati a Cinzia Angiuoni, Maria Fais, Simona Manca, Luisa Puggioni, Marco Scanu e Daniela Tiana, sei giovani operatori appositamente selezionati e formati.
 
Per monitorare l’efficacia delle metodologie utilizzate dal progetto, è stato deciso di somministrare un test ad un campione significativo di famiglie prima e dopo le informazioni e le attività che si sarebbero svolte a livello cittadino. Hanno aderito al monitoraggio 180 famiglie, 90 per ciascun paese, pari al 15% per Narbolia e 17% per Milis.
 
Il risultato del monitoraggio ha dimostrato che le famiglie hanno iniziato un percorso di riflessione e di valutazione delle loro abitudini quotidiane in cui le nuove acquisizioni devono avere tempo di sedimentare e di diffondersi dentro le famiglie, per assumere un peso complessivo di un certo rilievo. Pensiamo perciò che insistere, attraverso altre iniziative che indirizzino verso comportamenti più ecosostenibili, possa essere funzionale al raggiungimento di abitudini condivise, in grado di migliorare la sostenibilità del territorio comune.
 
Invitiamo chiunque desideri approfondire la metodologia del lavoro svolto anche in ambito di risparmio di CO2 a consultare “Il modello” scaricabile di seguito.

 Il boschetto dei nuovi nati

Il Comune di Milis ha ampliato una piccola pineta in un’area vicina alla scuola piantando 80 alberi, che ha poi affidato alle famiglie che avevano bambini fino a sei anni di età. Ciascun bambino sarebbe cresciuto insieme all’albero che la sua famiglia avrebbe preso in affidamento e accudito.
 
Oltre 70 famiglie, munite di pala e rastrello, hanno attivamente partecipato alla piantumazione delle giovani piante.
 
Il Comune continuerà a dedicare una pianta a ciascun nuovo nato, per completare il rimboschimento di un’area che presentava una copertura a macchia bassa e infestanti erbacee. Per operare il reintegro dell’area nel paesaggio originario, è stato anche scelto di mettere a dimora esclusivamente piante mediterranee.
 

La Grande Festa

Centinaia di persone sono arrivate a Narbolia per partecipare, divertirsi e stare insieme durante la Grande Festa che ha occupato il centro di Narbolia. Un modo per sensibilizzare sui problemi legati al traffico veicolare e dare informazioni utili sull’utilizzo dell’energia negli usi domestici.
 
La festa ha avuto l’importante compito di coinvolgere i cittadini nella partecipazione al monitoraggio dei consumi che ha costituito la cartina di tornasole dell’efficacia delle azioni attuate sui cittadini di Narbolia e Milis.

I laboratori per gli operatori

Quattro laboratori di 5 ore sono stati frequentati dai 6 selezionati per il monitoraggio, da 12 non selezionati e 3 operatori della rete INFEA provinciale. I laboratori, pur comprendendo brevi parti seminariali, sono stati costituiti in gran parte dalla sperimentazione di metodologie didattiche, finalizzate all’elaborazione di strategie di comunicazione in contesti umani poco numerosi; nel nostro caso i due Comuni di Narbolia e di Milis.
 
I laboratori sono stati affidati per la progettazione e la direzione a Michela Mayer e Anna Lacci, per l’organizzazione a Maria Beatrice Lupi e per la formazione a Michela Mayer, Anna Lacci, Rita Contini e Maria Beatrice Lupi. Il carattere eminentemente laboratoriale degli incontri e la presenza contemporanea delle formatrici, ha favorito l’approccio informale e la comunicazione integrata dei contenuti.
 
La sperimentazione metodologica ha riguardato in particolare due recenti approcci: il “World cafè” e la “Camminata di quartiere”. Per i laboratori è stata anche prodotta una dispensa che raccoglie idee e proposte per una didattica ecosostenibile.

Gli incontri per gli amministratori

Gli appuntamenti, tenuti a Narbolia e Milis, sono stati concepiti come un laboratorio di stimoli per discussioni partecipate e concrete. Le diverse competenze dei relatori confluivano a formare un quadro organico in grado di orientare amministratori e funzionari. Lo spreco energetico e la diminuzione della produzione di gas serra, apparentemente ineluttabili conseguenze di un sistema economico impossibile da contrastare, sono stati osservati da vicino in tutti i loro aspetti, fino a trovare alcune piccole soluzioni come inizio di grandi rivoluzioni.
 
Hanno partecipato: Annalisa Canu (IBIMET-CNR); Cristina Cometti (medico nutrizionista); Rita Contini (agronoma); Simona Pallanza (Corpo Forestale V.A.); Guido Viale (economista ambientale).
 

I protagonisti

-CO2 +vita è stato un progetto che ha coinvolto in modo totalizzante le comunità di Narbolia e Milis. Ricordare tutti è arduo, con questo foglio ci abbiamo provato!

Gli interpreti e i ruoli

Pietro Fabrizio Fais, Sindaco di Narbolia, e Antonio Mastinu, Sindaco di Milis, insieme agli amministratori dei due Comuni, si sono entusiasmati al progetto e non hanno mancato un appuntamento vivendo, insieme ai loro concittadini, sia i momenti di impegno che quelli di gioco.
 
Sara Masala e Giusi Firinu, con Mariangela Piretto, sono state i motori dell’impegnativo cammino del progetto risolvendo tutti i problemi che la burocrazia poneva. E’ Giusi che in corso d’opera ha ribattezzato il progetto “-CO2 +vita -vita per noi”.
 
Raimondo Crobe e Nino Manca hanno fatto sì che a Milis tutto filasse liscio. Monica Zucca e Alessandra Cruccu, vigilesse a Narbolia e Milis, usando come “armi” l’accattivante sorriso e la dolce fermezza hanno vegliato sulla sicurezza delle manifestazioni di piazza permettendone un sereno svolgimento.
 
Eduino Tola, Giovanni Ortu e Antonio Ortu operai dei Comuni di Narbolia Milis hanno lavorato con entusiasmo e forza anche fuori dai giorni e dagli orari di lavoro.
 
Anna Lacci ha progettato, coordinato e curato tutti gli aspetti del Progetto. Si è moltiplicata nelle mille cose da fare largendo la sua pignolaggine a piene mani e rendendo possibili le cose.
 
Rita Contini ha progettato e, sempre discretamente presente, si è particolarmente impegnata in tutte le azioni formative e informative che competevano la questione dell’agricoltura biologica e la creazione di angoli verdi didattici.
 
Maria Beatrice Lupi ha progettato e preso parte alla formazione degli operatori. Insieme al suo staff e alla sua solida pazienza ha creato una rete di comunicazione capace di far funzionare un progetto tanto complesso e complicato.
 
Cinzia Angiuoni, Maria Fais, Simona Manca, Luisa Puggioni, Marco Scanu, Daniela Tiana, dimostrando forza di volontà e perseveranza, hanno attuato il monitoraggio sui consumi che determinano emissioni di della CO2 presso le famiglie, i Comuni e le Scuole di Narbolia e Milis. 
 
Adriano Firinu, Lukas Loewe, Salvatore Tola e Lorella Tola hanno realizzato con creatività e voglia di esserci i bassorilievi del'Monumento all’Aria progettato da Edoardo Malagigi.

Gli ospiti (in ordine di apparizione)

Edoardo Malagigi ha ideato il logo (diventato ormai un elemento del paesaggio locale) e gli oggetti di comunicazione delle idee che il progetto suggeriva: i “Monumenti all’Aria” in cartone che sono stati chiamati ad una esposizione di “Terrafutura” a Firenze e il “Monumento all’Aria” in pietra che campeggia in piazza Segni a Narbolia.
 
Salvatore Ferraro, Ufficio Scolastico Provinciale e Regionale, si è impegnato fattivamente e senza troppi formalismi per “- CO2 +vita”. 
 
Giuliano Uras, Assessore regionale Difesa Ambiente, è intervenuto per portarci il saluto della Regione. 
 
Lucia Anna Sedda è intervenuta attivamente come dirigente del Servizio SAVI della Regione. 
 
Silvia Mongili e Sergio Cossu sono stati costantemente presenti per il Nodo INFEA provinciale. 
 
Michela Mayer ha partecipato, con l’entusiasmo e il sorriso che la caratterizzano, alla progettazione e all’attuazione della formazione degli operatori. 
 
Guido Viale è intervenuto con coraggio e determinazione per l’aggiornamento degli amministratori. 
Simona Pallanza, Annalisa Canu e Cristina Cometti hanno partecipato agli incontri di aggiornamento degli amministratori. 
 
Endro Pulido e Alessandro Caddeo ci hanno parlato dell’orto sinergico e della permacultura riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica.

Gli sponsor (in ordine alfabetico)

Agriturismo Il Maestrale, Agriturismo L’Orto, Campeggio Nurapolis, Hotel La Baja, Oleificio Carta, Oleificio Sociale Cooperativo, O.P. Riso Oristano, Panificio Artigianale Manca, Panificio Fulvio Cappai, Pasticceria Dolce e Salato, Pasticceria Terra Sarda di A. Pianti, Serra L’Orchidea dei F.lli Albano, Serra Pentaflor hanno offerto i loro prodotti e le loro competenze, per i buffet e gli addobbi degli eventi. 
 
Cava Blocchi in pietra rag. Mura e Perdas Sas hanno fornito i blocchi di pietra del Monumento all’Aria. 
 
Ondulor ha fornito il materiale e messo a disposizione il Reparto Tecnico di Progettazione per la realizzazione dei Monumenti all’Aria in cartone.

Gli enti e le associazioni che hanno concretamente collaborato

Regione Autonoma della Sardegna ha cofinanziato il Progetto.
Provincia di Oristano e Unione dei Comuni Sinis Montiferru hanno patrocinato il Progetto.
Consiglio Comunale Ragazzi Milis, Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale, Ente Foreste della Sardegna, Istituto Comprensivo di Milis, Istituto Comprensivo San Vero Milis, Istituto di Biometeorologia CNR di Sassari hanno partecipato e animato gli eventi.
 
A.C.D. Giovanile Milis, Acli Provinciali di Oristano, Associazione Bocciofila “Santa Reparata”, Associazione Milis Pizzinnu, Associazione Protezione Animali Narboliese, Avis sezione di Milis, Azienda in permacultura di A. Caddeo e S. Mongili, Associazione Scirarindi, Centro Aggregazione Anziani di Narbolia, Centro Aggregazione di Milis, Consulta Giovanile di Milis, Croce Rossa Italiana, sez. Narbolia, Istituti Riuniti di Assistenza Sociale, Polisportiva Narboliese, Pro Loco Milis, Pro Loco Narbolia, Società Cooperativa La Lettura, Società Calcio A5, Tennis Club Narbolia 1999, www.progettobiodiversità.it hanno reso possibili le feste in piazza e offerto le squisite merende delle manifestazioni.
 
I CITTADINI DI NARBOLIA E MILIS, i veri protagonisti di questa storia che fidiamo continui per molte altre puntate . . .
 
 

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Il lavoro svolto dal Ceass Sinis Montiferru, sia quello progettuale che quello concreto, è rivolto a tutta la popolazione con attività dedicate in grado di coinvolgere le diverse fasce di età e diversi segmenti sociali e culturali. 
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